Analisi delle difettosità tessili: come individuare le cause di pilling e cali dimensionali
Quando un cliente restituisce un capo pallinato dopo poche settimane o ristretto dopo il primo lavaggio, serve capire se il problema nasce dalla fibra, dalla costruzione, dal finissaggio o dalla manutenzione. L'analisi di laboratorio parte sempre dal confronto con un campione di riferimento.
Il pilling
Cos'è e come si misura
Il pilling è la formazione di piccole palline di fibre sulla superficie per effetto dello sfregamento. Si valuta con il metodo pilling box (ISO 12945-1) o con il Martindale modificato (ISO 12945-2), confrontando il provino con fotografie di riferimento su una scala da 1 a 5.
Cause tipiche
- Fibre corte o mischie con fibre sintetiche molto resistenti che trattengono le palline.
- Filati a bassa torsione e tessuti a maglia aperta.
- Assenza o insufficienza di trattamenti di finissaggio (garzatura, cimatura, bruciapelo).
Il calo dimensionale
Come si misura
Si marcano riferimenti sul tessuto o sul capo, si eseguono lavaggi e asciugature controllati secondo ISO 6330 e si misura la variazione secondo ISO 5077, separando ordito e trama o lunghezza e larghezza.
Cause tipiche
- Tensioni residue accumulate in tessitura o in finissaggio, non rilassate con una corretta stabilizzazione.
- Fibre naturali sensibili all'acqua (lana, viscosa) senza trattamenti antifeltro o di stabilizzazione.
- Istruzioni di manutenzione in etichetta non coerenti con il comportamento reale del tessuto.
Come procede l'indagine
- Raccolta del capo contestato e, se disponibile, del tessuto di partenza.
- Esame visivo e microscopico per riconoscere il tipo di difetto.
- Prove normate di confronto e verifica della composizione fibrosa.
- Rapporto con la causa più probabile e le azioni correttive suggerite.
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